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Codice di Hammurabi: cos'è e dove vederlo al Louvre
Aggiornato il 28 ottobre 2026
Il Codice di Hammurabi è una raccolta di leggi che il re Hammurabi di Babilonia fece incidere su una stele di basalto nero alta 2,25 m, intorno al 1792–1750 a.C. La stele originale si trova al Museo del Louvre, nella sala 227 dell’ala Richelieu, livello 0, esposta senza vetrina.
Cos’è il Codice di Hammurabi?
È insieme un oggetto e un testo. L’oggetto è una stele, una lastra di pietra scolpita per stare in piedi, con un rilievo nella parte superiore e il testo inciso sotto. Il testo è un insieme di leggi preceduto da un prologo e chiuso da un epilogo, scritti in prima persona per glorificare il re e i suoi dei.
Nel rilievo, Hammurabi è in piedi davanti al dio solare Shamash, la principale divinità della città di Larsa (alcuni studiosi propongono che si tratti di Marduk). La scena lega le leggi del re alla volontà degli dei, la stessa idea che ripete il prologo.
Di che anno è e a quale civiltà appartiene?
Appartiene alla civiltà babilonese della Mesopotamia, nell’attuale Iraq. Il Louvre la data alla I dinastia di Babilonia, durante il regno di Hammurabi, intorno al 1792–1750 a.C. Questi sono i suoi dati secondo la scheda del museo:
| Dato | Valore |
|---|---|
| Data | regno di Hammurabi, circa 1792–1750 a.C. |
| Materiale | basalto |
| Misure | 225 cm di altezza, 79 cm di larghezza, 47 cm di spessore |
| Luogo di ritrovamento | Susa (attuale Iran) |
| Ritrovamento | 1901–1902, missione archeologica di Jacques de Morgan |
| Numero d’inventario | SB 8 |
| Dipartimento | Antichità orientali |
In che lingua è scritto?
È scritto in accadico, nella variante paleo-babilonese, con la scrittura cuneiforme: segni a forma di cuneo incisi nella pietra. Dopo il ritrovamento, padre Jean-Vincent Scheil lo tradusse in francese.
Cosa dice il Codice di Hammurabi?
Dice come andava risolta una lunga serie di casi della vita quotidiana. Le leggi sono numerate da 1 a 282, anche se mancano alcuni numeri (dal 66 al 99 e il 110–111) perché parte del testo è stata cancellata. Seguono tutte lo stesso schema: «se qualcuno fa questa cosa, riceverà questa pena».
Trattano temi molto diversi:
- Diritto penale: furti, lesioni, false accuse.
- Famiglia ed eredità: matrimonio, divorzio, adozione, diritti della donna.
- Commercio e proprietà: prestiti, affitti, raccolti, depositi.
- Mestieri: onorari dei medici, salari, responsabilità dei costruttori.
Le pene dipendono dalla classe sociale della vittima e del colpevole: il codice distingue tra uomini liberi (awilum), una classe intermedia (muškenum) e schiavi (wardum). Da qui nasce la famosa legge del taglione, «occhio per occhio, dente per dente», che compare negli articoli 196 (l’occhio), 197 (l’osso) e 200 (il dente), ma solo quando vittima e aggressore sono della stessa condizione.
Cosa dice la legge 229 del Codice di Hammurabi?
La legge 229 punisce il costruttore negligente: se un costruttore edifica una casa per un altro uomo e non la rende solida, e la casa crolla e uccide il proprietario, il costruttore sarà messo a morte. Le leggi successive applicano la stessa logica: se muore il figlio del proprietario, si punisce il figlio del costruttore, e se vanno perduti dei beni, il costruttore deve risarcirli.
Come è arrivato il Codice di Hammurabi al Louvre?
È arrivato al Louvre con la spartizione dei reperti di uno scavo francese. La stele fu scolpita in Mesopotamia, ma intorno al XII secolo a.C. il re elamita Shutruk-Nakhunte la portò come bottino di guerra a Susa, la sua capitale, nell’attuale Iran. Lì la trovò la missione archeologica di Jacques de Morgan nell’inverno 1901–1902. Secondo la scheda del museo, è entrata nelle collezioni per «spartizione dopo gli scavi».
Dove si trova il Codice di Hammurabi al Louvre?
Si trova nella sala 227 dell’ala Richelieu, livello 0 (piano terra), una sala che porta il suo nome. La stele è esposta fuori vetrina, quindi puoi girarle intorno e vedere il testo su tutti i lati. Il museo avverte che la posizione delle opere può cambiare, quindi verificala il giorno della visita sulla mappa del Louvre per ali.
La Gioconda è in un’altra ala, la Denon, quindi questa sala richiede una deviazione se vai a vedere le opere più note. Se ti interessa l’Antichità, abbina questa sala alle antichità egizie del Louvre, nell’adiacente ala Sully. Il biglietto d’ingresso costa 22 € per i residenti dello Spazio economico europeo e 32 € per tutti gli altri; se preferisci entrare con un orario fisso e una parte guidata, guarda il biglietto per il Louvre con accesso riservato.

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