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Entradas Museo del Louvre
Immagine generata: quattro ganci vuoti sulla parete di un museo, in tonalità seppia

informativa 6 min di lettura

Vincenzo Peruggia e il furto della Gioconda del 1911

Aggiornato il 28 ottobre 2026

La Gioconda fu rubata dal Museo del Louvre il 21 agosto 1911 da Vincenzo Peruggia, un italiano che aveva lavorato nel museo. Entrò alle 7 del mattino vestito con un camice bianco come quelli usati dal personale, staccò il quadro dal muro e uscì nascondendolo sotto i vestiti. Il dipinto rimase introvabile per più di due anni e fu recuperato a Firenze, quando Peruggia cercò di venderlo al direttore della Galleria degli Uffizi. I dati sul furto provengono da es.wikipedia.

Quando è stata rubata la Gioconda?

Il 21 agosto 1911. È il primo furto documentato al Louvre, secondo l’articolo di es.wikipedia sui furti del museo. L’assenza non fu notata finché il pittore Louis Béroud non entrò nella sala per vedere il quadro, non lo trovò e avvisò la polizia. Il museo rimase chiuso una settimana per le indagini.

Come avvenne il furto della Gioconda?

Fu semplice, ed è per questo che funzionò. Ecco come lo ricostruisce es.wikipedia:

  1. Peruggia arrivò al Louvre alle 7 del mattino con un camice da lavoro bianco, come quelli del personale di manutenzione.
  2. Staccò la Gioconda dalla parete.
  3. Sulla scala Visconti separò la tavola dalla cornice e lasciò la cornice lì.
  4. Uscì dal museo con la tavola nascosta sotto i vestiti e poi la ripose in una valigia.

Lo aiutava conoscere l’edificio. Inoltre, secondo la stessa fonte, la sicurezza del Louvre era scarsa e l’ingresso era gratuito.

Chi era Vincenzo Peruggia?

Pietro Vincenzo Antonio Peruggia nacque l’8 ottobre 1881 a Dumenza, un paese delle Alpi italiane vicino al confine svizzero. Si trasferì a Parigi nel 1908 e per un periodo lavorò al Louvre pulendo e reincorniciando quadri. Il suo lavoro comprendeva il montaggio di teche per alcune opere, tra cui quella della Gioconda, ed è probabile che sapesse aprirla in pochi minuti, secondo es.wikipedia.

Dopo il furto, un conservatore stilò un elenco di tutte le persone legate a quel lavoro, e il nome di Peruggia c’era. Eppure il quadro ricomparve solo quando lui stesso cercò di venderlo.

Chi furono i sospettati del furto?

I primi sospettati furono due nomi famosi: il poeta Guillaume Apollinaire e il pittore Pablo Picasso. La polizia li collegò alla precedente scomparsa di alcune sculture del museo e ad alcune dichiarazioni di Apollinaire a sostegno dell’idea del futurista Marinetti di bruciare i musei. In seguito fu dimostrato che entrambi erano innocenti.

Parallelamente fu arrestato l’avventuriero belga Honoré-Joseph Géry Pieret, che confessò di essere l’autore di un altro furto, del 1906, ma non di quello della Gioconda.

Nel frattempo accadde una cosa curiosa: il Louvre batté il suo record di visitatori. La gente andava a vedere lo spazio vuoto sulla parete dove era stato appeso il quadro.

Come fu recuperata la Gioconda?

Peruggia la tenne nascosta per più di due anni. Alla fine cercò di venderla ad Alfredo Geri, direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze, che si presentò all’appuntamento accompagnato dalla polizia. Peruggia fu arrestato e il quadro recuperato alla fine del 1913, due anni e 111 giorni dopo il furto secondo es.wikipedia.

Prima di tornare a Parigi, la Gioconda fu esposta a Firenze, Roma e Milano.

Il processo riconobbe che aveva agito per motivi patriottici. Fu condannato a un anno e quindici giorni di carcere, una pena poi ridotta a sette mesi e nove giorni.

Perché la rubò?

Non c’è un movente provato. Es.wikipedia riporta due teorie:

  • Il movente patriottico. Peruggia disse di voler riportare il quadro in Italia, la sua «vera patria», convinto che Napoleone lo avesse rubato. Non era così: Leonardo lo portò in Francia quando lavorava per il re Francesco I. Lo spieghiamo in la Gioconda di Leonardo.
  • La truffa delle copie. Nel 1932 il giornalista Karl Decker pubblicò che la mente del furto era stato un truffatore di nome Eduardo Valfierno, che avrebbe voluto vendere sei copie spacciandole per l’originale. Questa versione non fu mai dimostrata.

Come morì Vincenzo Peruggia?

Morì a Saint-Maur-des-Fossés (Francia) l’8 ottobre 1925, il giorno del suo 44° compleanno. La stampa ne parlò appena. I suoi necrologi uscirono per errore nel 1947, quando morì in Alta Savoia un’altra persona con lo stesso nome.

Il furto del 1911 e il Louvre di oggi

Il furto è uno dei motivi per cui la Gioconda è il quadro più famoso del mondo, secondo es.wikipedia. Oggi si trova nella sala 711 dell’ala Denon, dietro un vetro antiproiettile. Ti spieghiamo come raggiungerla in dove si trova la Gioconda.

Il Louvre ha subito altri furti da allora; il più recente, quello dei gioielli della Galleria di Apollo, lo raccontiamo in il furto al Louvre del 2025.

Se vuoi sentire questa storia davanti al quadro, una visita guidata al Louvre include l’ingresso al museo e percorre la Gioconda e gli altri capolavori dell’ala Denon.

Imagen generada: un grupo con auriculares sigue a un guía por una galería de museo

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Fonti

  • Vincenzo Peruggia
  • Gioconda
  • Galleria degli Uffizi

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